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Comune di Taranto, Provincia di Taranto, Puglia

Città costiera capoluogo provinciale e importante porto militare e commerciale. L'antica colonia greca era situata su una penisola, e la città moderna è stata costruita sopra la necropoli. Gli isolotti di San Pietro e San Paolo proteggono la baia del Mar Grande, ove sorge il porto commerciale. Intorno all'altra baia, chiamata Mare Piccolo, è situata la città vecchia, il porto peschereccio e quello militare.

Per la presenza delle due baie Taranto è anche chiamata "la città dei due mari". Alla fine del XIX secolo è stato scavato un canale per consentire alle navi militari di entrare nel porto del Mar Piccolo, trasformando l'antica città greca in isolotto. L'economia si basa su fonderie di ferro e acciaio, raffinerie petrolifere, cantieri navali, industrie chimiche e di trasformazione alimentare. [ See a map ]

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In breve

Area: 217 km² -- Altitudine: 15 m s.l.m. -- Popolazione: circa 200mila abitanti -- Densità: 899 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 74100 -- Prefisso telefonico: 099 -- Santo Patrono: San Cataldo celebrato il 10 maggio -- Frazioni e Località: Lama, Lido Azzurro, San Vito, Talsano

Luoghi d'interesse

  • Museo Archeologico Nazionale, Piazza Garibaldi 141
  • Museo Oceanografico dell'Istituto Talassografico, Via Roma 3

Eventi

  • I Misteri della Settimana Santa, l'evento più atteso a Taranto, indetto nel 1765 dal nobile tarantino Francesco Antonio Calò.

La storia

Taranto venne fondata nel 708 a.c. da immigrati Spartani, che dedicarono la città all'antico eroe Taras, raffigurato sullo stemma cittadino mentre cavalca un delfino sul mare. I fondatori erano figli di donne Spartane e di perieci (uomini liberi ma non cittadini di Sparta); questi matrimoni misti vennero inizialmente incoraggiati per incrementare il numero di soldati durante le guerre Messeniche, poi furono soppressi, ed i Parteni, discendenti di queste unioni, furono costretti ad abbandonare la Grecia. Taranto rafforzò il proprio potere diventando un grande centro di smistamenti commerciale della Magna Grecia, tanto che cominciò a concentrare attorno a sé i traffici di tutte le colonie greche del sud Italia. Raggiunse grande splendore ai tempi del grande statista Archita, sotto il quale la città era il maggior grande centro portuale del sud, con il più grande esercito e la più grande flotta.

Agli inizi del III secolo a.C., la potenza romana cominciò a minacciare Taranto, il che spinse i Tarantini a chiedere l'aiuto di Pirro, re dell'Epiro. Nel 281 le truppe romane invasero Taranto e la saccheggiarono completamente. Pirro decise allora di aiutare i Tarantini poiché era in debito con la città. Nella primavera del 280 sbarcò in Italia con 20mila falangisti, 500 peltasti, 2000 arcieri, 3000 cavalieri dalla Tessaglia e 20 elefanti da guerra. I Romani mobilitarono otto legioni per un totale di 80mila soldati divisi in 4 armate. La battaglia di Eraclea ebbe come vincitore Pirro, ma più avanti, Pirro e i Tarantini vennero sconfitti dai Romani durante la famosa battaglia di Benevento.

Nel 122 a.C. venne fondata nei pressi di Taranto la colonia romana di Neptunia, che venne annessa alla città nell'89 d.C., quando Taranto divenne provincia. Dopo il crollo dell'Impero d'Occidente, nel 540 d.C. passò all'impero Bizantino che la governò finché non venne conquistata dai Longobardi del Ducato di Benevento nel 662.

Nell'VIII secolo d.C. i Saraceni cominciarono le loro incursioni nel sud Italia ed occuparono Taranto per 40 anni, fino all'anno 880, allorché venne riconquistata dai Bizantini. La città patì molto per queste scorrerie, soprattutto nel 992 e subito dopo nel 927, quando i Saraceni, comandati dal capitano Sabir, distrussero tutta la città, deportando gli abitanti sopravvissuti in Africa per trasformarli in schiavi. Nel 967 l'imperatore bizantino Niceforo Foca II capì l'importanza strategica della città e la fece ricostruire. Nell'XI secolo vi ebbe luogo un sanguinoso scontro per il dominio sulle terre baresi e tarantine tra Bizantini e Normanni, che ebbero la meglio e governarono la città per 4 secoli.

Nel 1465 Ferdinando I annesse la città al Regno di Napoli. Nel marzo 1502 la flotta spagnola di Ferdinando II d'Aragona, alleato a Luigi XII di Francia, sbarcò a Taranto e conquistò la città, che attraversò un periodo di decadenza sotto gli spagnoli, tanto che nel censimento del 1746 aveva a malapena 12mila abitanti. Con la caduta di Napoleone, tutta l'Italia del sud, compresa Taranto, tornarono sotto il regno Borbonico delle Due Sicilie e nel 1861 tutta l'Italia Meridionale fu annessa al Regno di Sardegna, diventando in seguito Regno d'Italia.

Nel novembre 1940, durante la seconda Guerra Mondiale, la flotta italiana all'ormeggio nella baia tarantina venne gravemente danneggiata dalla flotta britannica nella famosa Battaglia di Taranto. Dopo l'armistizio del 1943 il porto di Taranto fu di grande importanza per gli Alleati durante l'operazione Slapstick.

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