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Comune di Catania, Provincia di Catania, Sicilia

Situata alla base meridionale dell'Etna, lungo la costa meridionale della SIcilia a metà strada tra Messina e Siracusa, è la seconda città dell'isola per popolazione, con attivissimo porto sullo Ionio e aeroporto internazionale nella zona sud.
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Città antica, ricca di cultura e arte, ha un centro storico inserito tra i World Heritage Sites dell'Unesco, fatto di palazzi barocchi, belle piazze e lussureggianti giardini, monumenti dedicati a Bellini, Cavour, Mazzini, Vittorio Emanuele II, che attestano la straordinaria fioritura della città nel corso del secolo XIX. A livello stradale affiorano i resti dei vasti anfiteatri greci e romani, e sul lato sud della Piazza del Duomo affiora il fiume Amenano, che scorre sotto la città. Un sistema di tunnel sotterranei, ancora in gran parte inesplorato, si addentra negli strati preesistenti della città antica.

Le Regioni Italiane

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Strutture ricettive

Luoghi d'interesse

  • i musei nella città di Catania;
  • il centro storico barocco, incluso tra i patrimoni dell'Umanità - vedi la scheda UNESCO ;
  • la Cattedrale dedicata a Sant'Agata, realizzata alla fine del secolo XI sulle rovine delle Terme Achilliane, riedificata più volte dopo i terremoti e le eruzioni vulcaniche, conserva oggi delle origini alcuni resti normanni, due torrioni e le tre absidi in pietra lavica; gran parte dell'attuale impianto è opera dell'architetto Gian Battista Vaccarini che disegnò la facciata in stile barocco siciliano dopo il terremoto del 1693;
  • la Fontana dell'Elefante prospiciente la cattedrale e progettata dall'architetto G.B. Vaccarini in 1736 con l'intento di rappresentare le contraddittorie anime della città, comprende un elefante in pietra lavica di epoca romana che sostiene un obelisco egiziano con iscrizioni in geroglifici relative al culto di Iside, e in alto le insegne si Sant'Agata;
  • la Basilica della Collegiata dedicata a Maria Santissima dell'Elemosina, costruita ai primi del XVIII secolo, con facciata progettata da Stefano Ittar in tipico stile barocco catanese;
  • la chiesa benedettina di San Nicolò, costruita nella seconda metà del secolo XII alle pendici dell'Etna;
  • il Castello Ursino, voluto da Federico II di Svevia, sorse tra il 1239-1250, oggi sede del Museo Comunale; su pianta quadrata, è caratterizzato da torri cilindriche agli angoli e altre semicilindriche al centro dei lati, e circondato da un fossato.
  • il Teatro Romano, con scavi ancora in corso, costruito sul fianco della collina dell'antica acropoli probabilmente su pre-esistente struttura analoga di epoca greca, poteva ospitare 7mila spettatori;
  • il Monte Etna, noto localmente anche come Mongibello, il maggiore tra i vulcani attivi d'Italia, e anche il maggiore d'Europa con un'altezza di 3320 m e una circonferenza di 140 km, in perenne attività; la ferrovia Circumetnea che corre da Catania fino all'altezza di 976m per poi ridiscendere a livello del mare in località Giarre-Riposto a nord di Catania permette di effettuare interessanti visite al gigante dell'isola.

La storia

L'antica città sorse intorno all'VIII secolo a.C. per opera di coloni greci della Calcide condotti da Evarco, e si chiamò inizialmente Aetna, in seguito Katane e poi in epoca romana Catana. Si resse con governo proprio e indipendente fino alla metà del secolo V a.C. quando fu presa da Gerone I, tiranno di Siracusa, il quale vi condusse ad abitare coloni da Siracusa e dal Peloponneso. Morto Gerone, i Catanesi la rioccuparono e da allora Catania progredì sempre più. Dopo le guerre contro Pirro, fu conquistata dai Romani nel 263 a.C. e divenne fiorente municipio; caduto l'Impero, seguì le vicende dell'Isola; fu degli Ostrogoti, dei Bizantini, degli Arabi, successivamente dei Normanni, Svevi, Aragonesi ed Angioini, dopo di chè passò alla Spagna. Qui venne fondata la prima università siciliana nel 1434.

Distrutta secondo la leggenda sette volte, fu devastata da gravi terremoti, tra cui quelli del 1169, del 1669 e il rovinoso sisma del 1693, che quasi rase al suolo la città. In epoca risorgimentale tentò di ribellarsi ai Borboni con Siracusa nel 1837; pagò il generoso moto con l'uccisione di nove patrioti, passati alle armi nella piazza della Statua oggi detta dei Martiri. Fu la prima tra le città siciliane a prendere le armi nel 1848 e prima anche nel 1860 a rivendicare la propria libertà ed aderire al regno d'Italia.

In breve

Area: 181 km² -- Altitudine: 7 m s.l.m. -- Popolazione: circa 300mila abitanti -- Densità: 1662 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 95100, ma vedi le Zone Postali di Catania con CAP differenziato per via e numero civico; -- Prefisso telefonico: 095 -- Coordinate: 37°50'29"N 15°08'81"E -- Santo Patrono: Sant'Agata, celebrata il 5 febbraio

Divisione amministrativa

    Il comune di Catania è attualmente suddiviso in dieci municipalità di quartiere:
  • I. Centro: la città vecchia che comprende la zona del porto e i quartieri di San Cristoforo, Cappuccini, San Berillo, Civita, Antico Corso e Fortino;
  • II. Ognina - Picanello: zona orientale, va da Corso Italia al villaggio Dusmet;
  • III. Borgo - Sanzio: situata tra Cibali e Picanello, comprende i quartieri della Consolazione, del Borgo e di piazzale Raffaello Sanzio;
  • IV. Barriera-Canalicchio: al confine con i comuni di Tremestieri Etneo e Sant'Agata li Battiati, ospita la Cittadella Universitaria e i quartieri di Barriera del Bosco e Canalicchio;
  • V. San Giovanni Galermo:, comune fino al 1928;
  • VI. Trappeto - Cibali: situata tra il Borgo e San Giovanni Galermo, comprende piazza Bonadies e lo stadio Cibali;
  • VII. Monte Po - Nesima: include i quartieri di San Leone, Nesima, San Nullo e Monte Po e il nuovo ospedale Garibaldi;
  • VIII. San Leone-Rapisardi: comprende via Mario Rapisardi e Corso Indipendenza;
  • IX. San Giorgio - Librino: vasta area urbanizzata con oltre 80mila residenti;
  • X. San Giuseppe La Rena - Zia Lisa: la più vasta, comprende il Villaggio Sant'Agata, il Villaggio Santa Maria Goretti, la Plaia, l'aeroporto, l'Oasi del Simeto, la zona industriale di Pantano d'Arci, Vaccarizzo e Primosole.

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