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Comune di Palermo, Provincia di Palermo, Sicilia

Sede del parlamento della Regione Sicilia, situata sulla costa settentrionale dell'isola, in una bella insenatura che la guadagnò fin dai tempi più antichi il nome di "Panormos" (=tutto porto).
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Il territorio comunale si estende lungo il pendio della Conca d'Oro fra il promontorio del monte Pellegrino e capo Zaffarano. Data la sua posizione ottimale gode di un clima temperato variabile, ed è piazza d'affari della Sicilia occidentale, per frutta, agrumi, verdura e cereali. Il comune venne ampliato nel periodo fascista con l'inglobamento di tre frazioni: Boccadifalco, Rocca di Monreale, Sferracavallo. Tra le risorse minerarie ci sono giacimenti di salgemma, gesso scisti bituminosi, zolfo, e probabili giacimenti petroliferi, oggi non convenienti per lo sfruttamento data la loro profondità, e inoltre prodotti da costruzione quali marmi, calcare, arenarie, argille plastiche.

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Strutture ricettive

In breve

Area: 159 km² -- Altitudine: 14 m s.l.m. -- Popolazione: circa 664mila abitanti -- Densità: 4200 abitanti per km² -- Codice Avviamento Postale: 90100, ma verificare il codice specifico dei singoli indirizzi sullo stradario di Palermo -- -- Prefisso telefonico: 091 -- Coordinate: 38°11'60"N 13°36'10"E -- Santo Patrono: Santa Rosalia celebrata il 15 luglio -- Frazioni e Località: Acqua dei Corsari, Baida, Ciaculli, Croceverde, Mondello, Pallavicino, Santa Maria di Gesù, Sferracavallo, Tommaso Natale, Vergine Maria

Luoghi d'interesse

  • i principali Musei nella città di Palermo
  • la Cattedrale dedicata a Vergine Maria Santissima Assunta, prospiciente su piazza a giardino con recinto barocco ornato da statue, Eretta nell'anno 1185 su resti preesistenti di templi antichi, e rimaneggiata nei secoli successivi specialmente nel Settecento, quando ad opera dell'architetto romano Ferdinando Fuga venne trasformato l'interno e aggiunta la cupola. La facciata è compresa tra due torri laterali del XIV secolo e su un lato si affianca la magnifica loggia dell'Incoronata, duecentesca ma rimaneggiata nel Cinquecento, da cui si affacciavano i re appena incoronati. All'interno vi sono le tombe imperiali di Enrico VI, Federico II, Ruggero II e dell'imperatrice Costanza d'Altavilla, nonché l'urna argentea del 1630 della patrona Santa Rosalia, e l'antica cripta del XII secolo; visita il sito
  • il palazzo dei Normanni, oggi sede della regione Sicilia; di origini arabe, fu ampliato dai re normanni del XII secolo e venne utilizzato come appartamento reale. Vi si possono visitare la sala d'Ercole con affreschi dello spagnolo Velazquez, la sala di Re Ruggero, rivestita di mosaici con scene di caccia e la Cappella Palatina monumento normanno di ineguagliabile bellezza a tre navate con soffitto in stile arabo;
  • la chiesa della Martorana, detta anche Santa Maria dell'Ammiraglio, su Piazza Bellini presso il municipio, fu iniziata nel 1143 e rimaneggiata nel secolo XVII con aggiunta di prospetto laterale barocco; notevole è il campanile a bifore colonnine e tarsie policrome. Di puro stile bizantino troviamo all'interno mosaici sulle cupole e sulle pareti rappresentanti il Cristo Pantocratore "sovrano di tutte le cose", Arcangeli e Profeti, Natività;
  • la chiesa di San Cataldo, normanna con influenza araba, con interno spoglio ma in ottime condizioni, colonne e pavimento a mosaico, restaurata alla fine del secolo XIX, oggi sede dell'ordine dei Cavalieri del santo Sepolcro;
  • i palazzi della Zisa e Cuba, caratteristiche architetture della dominazione araba; fortezza e dimora dei reggenti musulmani con caratterizzazione edilizia innovativa per quei tempi, ricca di intercapedini per combattere il caldo e all'esterno ricca di giardini, fontane e corsi d'acqua;

La storia

Di origi Fenicie, Palermo fu chiamata dai Greci Panormos per l'ampiezza e comodità del porto. I Cartaginesi se ne valsero come base militare contro i Greci ma verso la metà del II secolo a.C. la persero per opera dei Romani che ne fecero ben presto una città libera con diritto di battere moneta.

Dopo un breve dominio da parte dei Vandali, Visigoti e Bizantini, la città raggiunse notevole floridezza sotto gli Arabi, che all'inizio del IX secolo d.C. la elessero capitale dell'emirato musulmano di Sicilia. Nel secolo XI ebbe inizio il principato normanno con Ruggero I d'Altavilla, cui successe Ruggero II, ma è sotto Federico II di Svevia che la città aggiunse oltre il prestigio architettonico anche quello intellettuale, con opere che ancor oggi lasciano sbalorditi; la decadenza iniziò quando gli Angioini spostarono il centro politico e commerciale dell'ex-regno normanno-svevo a Napoli. La rivoluzione dei Vespri Siciliani nell'anno 1282 segnò il passaggio alla dinastia degli Aragonesi, dai quali passò successivamente agli Spagnoli, fra una alternanza di mediocrità e benessere che fomentarono nel popolo una spiccata tendenza al separatismo e indipendenza.

Con l'avvento dei Borboni, il vecchio antagonismo tra Napoli e Palermo e l'indifferenza totale del governo borbonico verso i problemi sociali ed economici portò la situazione ad esasperarsi e sbocciò nelle rivoluzioni del 1820, 1848 e 1860, quest'ultima organizzata da Garibaldi in persona, che si concluse con la cacciata dei Borboni dal Regno delle due Sicilie e l'annessione dell'isola al regno d'Italia. Palermo riottenne, con l'entrata nell'anno 1860 di Garibaldi entro le sue mura, il suo ufficio di capoluogo dell'Isola e lo mantiene tutt'oggi con accresciuta floridezza commerciale-industriale e ricco sviluppo demografico.

Nell'arte Palermo si presenta con caratteri unici e ben distinguibili; quasi nulla rimane dei periodi più antichi fenicio, romano e paleocristiano, molto invece del periodo normanno con chiese miste di architetture bizantine, arabe e latine, e le costruzioni ad influenza araba della Zisa e della Cuba. Nel XIV secolo l'architettura subisce l'influenza gotica e nel secolo successivo quella catalana. Ma Palermo è nota soprattutto per il Barocco seicentesco e per il neoclassicismo del 1700, rappresentato da sontuosi palazzi, statue e fontane.

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